Il tabagismo è un fattore di rischio importante per quasi ottanta malattie.
Eccone alcune:
- Cancri della bocca (lingua, gengive, palato della bocca) e della gola: fino a sei volte tanto i rischi della popolazione non fumatrice.
- Cancro al polmone: dopo ampi studi, fumare le sigarette cosidette 'leggere' o 'ultraleggere' non riduce il rischio di cancro al polmone, contrariamente a quanro si potrebbe credere
- Cancro della vescica: rifiuti tossici cancerogeni sono in parte evacuati con l'urina, e questo aumenta il rischio di cancro della vescica.
- Malattie cardiovascolari (arteriosclerosi, deterioramento del muscolo cardiaco, ictus): i fumatori corrono il 70% in più di rischi di morire di una malattia alle coronarie rispetto ai non fumatori.
- Bronchite cronica (che può comportare un deficit polmonare o cardiaco) ed enfisema.
- Disfunzione erettile: due volte tanto i rischi nei fumatori rispetto ai non fumatori.
- Problemi per gravidanze e neonati: complicazioni della gravidanza, deficit di crescita fetale, sindrome di morte improvvisa del lattante, suscettibilità alle infezioni, difficoltà di crescita
- Invecchiamento della pelle: i fumatori hanno un viso più corrugato dei non fumatori.
- Problemi di salute collegati con il fumo passivo: i due terzi del fumo che emana una sigaretta non è inalata dal fumatore, ma liberata nell'ambiente e contamina l'aria delle persone che lo respirano; il fumo passivo contiene due volte tanto nicotina e catrame e cinque volte tanto di monossido di carbonio che il fumo che il fumatore inala.
Nota: già da poco tempo dopo avere smesso di fumare, il rischio di malattie diminuisce considerevolmente. Ad esempio, il rischio di avere una crisi cardiaca diminuisce della metà già un anno dopo avere smesso di fumare. Dopo cinque anni d'astinenza, il rischio diventa quasi equivalente a quello di una persona che non ha mai fumato.