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Smettere di fumare

Imprinting mentale della nicotina

La durata e la quantità dell'esposizione alla sigaretta

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Più giovani si inizia a fumare, più elevato è il rischio di fumare molto ed a lungo. Più a lungo si fuma, più grande è il numero di sigarette fumate. Più grande è il numero di sigarette fumate: più elevati sono i rischi associati all'impatto delle varie sostanze sul funzionamento del corpo (dipendenza fisica e malattia); più grande è la forza dell'associazione tra la sigaretta e gli eventi della vita del fumatore: è quello che crea la dipendenza psicologica.

In altre parole, ad ogni sigaretta, è come se il fumatore aggiunga delle sbarre alla sua prigione, rafforzi i collegamenti della sua catena: appesantisce il peso della sua dipendenza...
Per comprendere più concretamente la creazione e la forza di questa dipendenza psicologica (che spiega che si può ricadere anche dopo essersi sbarazzati della sigaretta da anni), considerate i piccoli calcoli seguenti: fumare porta la nicotina al cervello in meno di 10 secondi. Quello produce un effetto gratificante (liberazione nel cervello di endorfine ed altri neurotrasmettitori importanti per la sensazione di benessere);

Ogni sigaretta procura in media da 10 a 12 'iniezioni' di volte una droga (la nicotina) che gli dà quasi istantaneamente una sensazione di benessere; Ora, moltiplicate per il numero di sigarette che avete fumato e scoprirete che il vostro cervello ha registrato questa 'immissione' di nicotina centinaia di migliaia di volte. Ciascuna di queste "tirate" è stata associata ad un benessere apparente positivo... che abbiate vissuto una situazione piacevole, sgradevole o noiosa, la vostra sigaretta era sempre là per farvi sentire bene... È per ciò che vi siete spesso detti cose come: "Ah sì, ma una buona sigaretta con un buon caffè, una buona birra, ecc."; Nella realtà questo benessere è soltanto una forma di condizionamento, una programmazione. Ed una programmazione si cambia!! È per ciò che potrete "inciampare" o semplicemente "ricadere" sotto l'influenza della sigaretta dopo mesi, anni di libertà, spesso in occasione di incontri con gli amici in serate allegre ma soprattutto a seguito ad un evento stressante e molto sgradevole.

In conclusione, considerando tutto ciò che precede, invocare la mancanza di volontà, la stupidità o qualsiasi altra "debolezza di carattere" non ha molto senso, smettete di auto-infliggervi perdite di autostima. La presa di coscienza e la conoscenza sono infatti attrezzi molto potenti nelle vostre mani.

 

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