Il tabagismo è una tossicodipendenza che deriva dall'assuefazione o dipendenza al tabacco contenuto nelle sigarette, i sigari, il tabacco da pipa ed il tabacco da masticare.
La nicotina contenuta nel tabacco costituisce il principale agente di quest'assuefazione (ce ne sono anche altri, ma di importanza chiaramente inferiore).
I pericoli del tabagismo sono legati alle componenti del tabacco così come alle sostanze cancerogene che si sviluppano nel tabacco in combustione (più di 4.000 elementi chimici diversi sono stati identificati nel fumo di tabacco). Poichè passa direttamente dai polmoni al cervello, il fumo di sigaretta vi trasporta più rapidamente (in meno di dieci secondi) le materie tossiche di come non farebbe un'iniezione endovenosa.
Meccanismi dell'assuefazione
Il fenomeno d'assuefazione alla nicotina si produce nella chimica del cervello. Appena la nicotina vi arriva, stimola la produzione di dopamine, un neurotrasmettitore che svolge un ruolo chiave nella percezione neurologica del piacere. Ogni volta che la dopamina viene prodotta, i captatori di dopamine sono messi in stato d'allarme e gradualmente, la loro sensibilità diminuisce e non arrivano più a soddisfarsi del livello normale di dopamina: sono 'in atinenza'.
Lo squilibrio neurologico legato a questa 'provocazione' continua dei ricevitori di dopamina fa si che la tossicodipendenza diventi rapidamente un problema cronico. Agiscono anche sulla dipendenza dei fattori emotivi e comportamentali: l'effetto di rilassamento causato dalla nicotina, il piacere del gesto, l'associazione con momenti piacevoli (il primo caffè, il pasto con amici, ecc.).