
Il catrame che contengono le sigarette è molto nocivo.
Se si vuole avere un'idea di quale quantità è, si esali una boccata di fumo attraverso un fazzoletto.
Quell'orribile macchia è catrame e si tenga in conto che i polmoni sono più assorbenti di una spugna.
Il catrame distrugge le migliaia di alveoli che il polmone ha per estrarre l'ossigeno dall'aria. Questa distruzione origina una malattia penosa ed incurabile: l'enfisema polmonare o asma del fumatore. La persona con enfisema muore soffocata. Così finiscono troppe volte i polmoni di un fumatore.
Una sigaretta contiene 20 milligrammi di catrame ed una persona che fuma due pacchetti giornalieri porta ai suoi polmoni 400 milligrammi di catrame che corrisponde in un anno a 146.000 mg, per capirci un etto e mezzo.
I polmoni sono costituiti da più di 300.000 alveoli polmonari ed il catrame finisce per distruggerli.
In principio il fumatore sentirà una specie di leggera mancanza d'aria, generalmente non gli si presta attenzione e si continua a fumare. Normalmente ci si rende poi conto dei danni troppo tardi, perché si ha già sviluppato l'enfisema polmonare o asma dal fumatore che normalmente è trattata con rauco-dilatatori che stimolano e forzano gli alveoli non distrutti.