
Ma perche' e' cosi' difficile smettere di fumare? Recenti studi dimostrano che e' anche una questione genetica: il proprio dna contribuisce non solo alla decisione di iniziare a fumare, ma anche a quella di smettere. Studi effettuati su cavie han dimostrato come vi siano profonde differenze genetiche nella sensibilita' agli effetti della nicotina.
In questi animali la tolleranza alla nicotina, il posizionamento dei ricettori chimici nel cervello e gli effetti dipendono in parte da fattori ereditari.
Altre ricerche fatte su gemelli fanno capire che questa influenza esista anche nell' uomo. Quasi sempre si incomincia a fumare per gioco o per curiosita': perchè lo fanno gli gli adulti.
Il primo impatto e' di solito sgradevole, e allora come mai in molti diventano fumatori e altri no? E perchè in seguito, molti riescono a smettere di fumare e altri no? Nella dipendenza alla nicotina entrano in gioco un moltitudine di fattori : l' effetto della sostanza sul cervello, l'ambiente in cui si vive, lo stress a cui si è sottoposti, l' influenzabilità personale alla pubblicita', l'impatto del costo delle sigarette sulle proprie tasche.
Il contributo genetico negativo e' ben visibile in chi non riesce a smettere di fumare, con una predisposizione sia al desiderio della prima sigaretta, sia con una più forte dipendenza dell' organismo alle prime sigarette (maggior piacere).
Sapere che le proprie difficoltà per riuscire a smettere di fumare sono influenzate da fattori anche genetici puo' servire per la terapia. La conoscenza di questi fattori genetici puo' servire a riconoscere fin dall' adolescenza i ragazzi che magiormente rischiano di entrare nel gruppo dei fumatori se esposti ad un ambiente di fumatori. L'utilità di questi stui è al momento difficile da mettere in pratica, è d'altro canto da molti anni che si sa che da genitori fumatori è più probabile avere figli fumatori.